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Euroschiavi
di Marco Della
Luna, Antonio Miclavez - Arianna Editrice
Terza Edizione Aggiornata e Riveduta
La grande frode del debito pubblico - I segreti del
signoraggio - Chi si arricchisce davvero con le nostre
tasse?
L'Italia è sempre più povera a causa di un debito
pubblico in continuo aumento che comporta un'elevata
pressione fiscale. Il debito pubblico è un'invenzione
costruita da politici e banchieri al fine di arricchire
gli azionisti privati della Banca Centrale italiana e
europea. In passato, le banche che emettevano denaro lo
garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a
convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di
emissione. Oggi, le monete non sono coperte da riserve di
oro, non sono convertibili e il loro costo di emissione
è praticamente zero, ma il guadagno di chi le emette,
ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale.
Quando lo Stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il
costo del valore nominale (e non il solo costo
tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia
impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e
dalle imprese. Tutto ciò avviene attraverso la Banca
Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato
di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come
un vero e proprio Stato sovrano, posto al disopra delle
parti. Euroschiavi svela i segreti e i
meccanismi di questo sistema di potere che si è eretto e
mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente,
soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai
contribuenti, e indica come porre fine legalmente a
questo saccheggio. Il libro è di facile comprensione sia
per chi si interessa di politica e finanza sia per il
lettore non specialista. Euroschiavi
offre un'impressionante documentazione delle modalità
con cui il moderno "Signore" (le Banche
Centrali) ha costruito un sistema di potere e di leggi
che pone al suo servizio lo Stato, il fisco, la Pubblica
Amministrazione e tutti noi. La Costituzione italiana,
quella europea, i trattati, le leggi, sono manipolati o
disattesi per occultare i traffici e gli interessi dei
grandi banchieri proprietari delle Banche Centrali che si
arrichiscono sulla pelle dei popoli.
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La scientificazione
dell'amore
di Michel Odent
L'importanza dell'amore per la sopravvivenza umana
Perchè tutte le culture interrompono con rituali il
primo legame tra la madre e il figlio appena nato?
Perchè fino a ora si è riconosciuto un vantaggio
evolutivo nello sviluppo di un potenziale umano
aggressivo anzichè nella capacità di amare? Fino a
tempi recenti l'amore era dominio di poeti, artisti e
filosofi; ultimamente è stato studiato da molteplici
prospettive scientifiche. Michel Odent asserisce che
l'approccio specialistico ha trascurato l'importanza
dell'amore come potenziale e rivoluzionaria strategia per
la sopravvivenza umana, sostenendo che il dominio sulla
natura e sugli altri gruppi umani, sia ormai superato e
non più idoneo allo scopo. Odent intreccia i dati
derivati da una moltitudine di discipline, e ripercorre
la sua esperienza relativa alla nascita e alla storia
neonatale degli individui: così facendo offre
spiegazioni penetranti, convincenti,
"scientifiche" a sostegno dell'adozione di una
strategia improntata all'amore per la sopravvivenza
dell'uomo, una strategia che nasce e si nutre fin dalla
nascita.
Michel Odent, medico e chirurgo, dopo aver lavorato in
Algeria e Guinea come chirurgo di guerra, approda nel
1962 nel piccolo ospedale francese di Pithiviers, come
primario di chirurgia, e lì resta per 23 anni. Odent è
noto per aver creato in ambiente ospedaliero, la prima
"salle souvage", un ambiente simile a una
stanza di casa, mediazione tra parto in casa e parto
medicalizzato. Inoltre, trasferitosi a Londra, fonda nel
1985 il Primal Health Research Centre specializzato nello
studio degli effetti a lungo termine sulla salute delle
modalità del parto, dei primi istanti di vita del
neonato e della sua interazione con la madre. Oggi, alla
sua attività di medico e ricercatore, unisce quella di
insegnante in numerosi convegni e seminari in tutto il
mondo. E' autore di circa 50 articoli scientifici e di 11
libri, pubblicati in 21 lingue.
Visitalo su www.urraonline.com
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Acqua S.p.a.
di Giuseppe
Altamore
Che valore ha oggi l'acqua? È un prodotto come tanti
altri? È meglio l'acqua di rubinetto o l'acqua minerale?
Perché la gestione dei servizi idrici è stata
privatizzata? E perché molti pensano che sia una scelta
sbagliata? Comunque la pensiate, l'acqua sta diventando
un bene sempre più raro e prezioso: dopo l'energia, è
considerata una risorsa strategica importante per la
nostra economia. Tanto da stuzzicare l'interesse dei
servizi segreti che, nella relazione semestrale al
Parlamento, nel marzo del 2005, hanno lanciato un
allarme: le nostre risorse idriche rischiano di finire in
mano straniera a causa del processo di privatizzazione
avviato ormai da anni. In effetti, le multinazionali
dell'acqua in Italia sono già arrivate. Veolia water,
Suez Lyonnaise des eaux e Saur, ossia le più grandi
corporation del settore idrico già distribuiscono
l'acqua a milioni di italiani. Per questi gruppi francesi
l'acqua è diventato un business mondiale che vale 400
miliardi di dollari. In un mondo sempre più assetato,
con un miliardo e seicentomila persone che non dispongono
di acqua potabile, la costruzione di nuovi acquedotti è
un mercato dalle proporzioni gigantesche. Nello stesso
tempo, la domanda di acqua è in costante aumento in
tutto il mondo a causa dell'agricoltura che già assorbe
quasi il 70 per cento dell'acqua dolce disponibile. Ma
anche l'industria fa la sua parte. Pensate che per
ottenere un'automobile del peso di circa una tonnellata,
per esempio una Panda, occorrono 150.000 litri di acqua;
1.500 litri per un computer e 40.000 litri per ottenere
una tonnellata di carta e cartone. A causa dell'eccessivo
sfruttamento delle falde, in molte zone del mondo l'acqua
sta per finire. Può sembrare incredibile, ma la natura
non riesce più a far fronte ai prelievi massicci che
superano del 50 per cento la quantità normalmente
disponibile. Un caso tra i più gravi: la Libia consuma
quattro volte il volume d'acqua presente in natura. Si
stima che continuando con questo ritmo entro il 2015
metà degli abitanti della terra sarà senza acqua. Di
fronte alla rarefazione di questo bene così prezioso, le
soluzioni proposte oscillano tra l'affermazione delle
regole di mercato e il riconoscimento del principio che
l'acqua, "bene comune dell'umanità", non può
essere "mercificato". Chi ha torto? Chi ha
ragione? È giusto sottoporre un servizio pubblico
essenziale alla logica del profitto? E se dovesse
prevalere la soluzione pubblica, chi deve pagare il conto
per i giganteschi investimenti richiesti per portare
l'acqua laddove non c'è? Cercherò di rispondere a
questi quesiti senza anteporre una comoda visione
ideologica che prescinde dai fatti. Insieme percorreremo
le tappe della grande avventura dell'acqua dalla fonte
fino ad arrivare ai nostri rubinetti, passando per
impianti di potabilizzazione sempre più sofisticati e
moderni che costano milioni di euro. Insomma, dopo aver
letto questo libro saprete davvero che cosa può
nascondere la limpidezza dell'acqua. Soprattutto quali
interessi possono essere condensati in una goccia
d'acqua, a partire dal grande business dell'acqua
minerale. Senza dimenticare che l'acqua è anche un
simbolo che segna le civiltà di tutto il mondo.
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Perché ci odiano
di Paolo Barnard
Potrei chiamarli terroristi perché vengono nei nostri
Paesi con il loro potere grande e fanno queste cose e le
fanno in tutto il mondo. Ma per me sono semplicemente
degli assassini. Rufina Amaya, unica sopravvissuta di
1200 contadini massacrati in Salvador da terroristi
addestrati e armati dagli americani, e mai puniti. Le
menzogne uccidono. Ci sono le prove, le testimonianze, i
documenti. Basta cercare. È quello che ha fatto l'autore
di questo libro utilizzando fonti "non
sospette", spesso Top Secret: cioè quelle ufficiali
americane, inglesi, israeliane che dimostrano come il
terrorismo occidentale, ben prima di Bin Laden e su scala
assai maggiore, sia stata l'arma principale di questi
Paesi per imporre un ordine mondiale fondato sulla
sopraffazione e la violenza. Da decenni. Da quando i
sionisti e gli israeliani in Palestina, gli americani e
gli inglesi in Medioriente, Indonesia, Africa e America
Latina, con l'aggiunta della Russia in Cecenia, si sono
resi responsabili di immani massacri, pulizie etniche,
attentati, assassini e repressioni. Milioni di innocenti
perseguitati, torturati e ammazzati da quelli che oggi
guidano la "Guerra al Terrorismo". Crimini
rimasti non solo impuniti, ma spesso spacciati come
giusta difesa del "mondo libero" occidentale, e
che sono la vera fonte dell'odio dei fanatici che oggi ci
attaccano.
Paolo Barnard è stato corrispondente dall'estero
collaborando con i maggiori quotidiani italiani. Ha
realizzato per la trasmissione "Report" (Rai 3)
inchieste dedicate alla globalizzazione, al terrorismo
internazionale, alla new economy. Attualmente collabora
con Rai Educational. Ha curato per la Bur il libro di
Bartoccioni, Bonadonna e Sartori, Dall'altra parte.
Ed. Bur - euro 9,60
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Resistere è creare
di Florence Aubenas e
Miguel Benasayag
Da oltre dieci anni assistiamo a una sotterranea
controffensiva al dominio neoliberista, di cui i
movimenti "antiglobalizzazione" sono solo la
forma più visibile. Dalle università popolari in
Francia e in Argentina alla psichiatria alternativa, dai
movimenti dei contadini latinoamericani alle
mobilitazioni per i sans papiers in Europa, gli autori
esplorano alcune delle esperienze concrete che danno vita
a questa "nuova radicalità" molteplice e le
loro caratteristiche: rifiuto dell'individualismo,
ritrovato "desiderio di legame" e, in
particolare, il distacco dalle vecchie forme della
contestazione. Questo movimento multiforme, che unisce
milioni di persone in tutto il mondo, si caratterizza per
l'assenza di leader, di partiti o di avanguardie, la
mancanza di modelli predefiniti di società cui rifarsi e
l'abbandono della conquista del potere come obiettivo
politico. Si tratta di nuove forme di opposizione del
neoliberismo che costruiscono spazi di autonomia
"dal basso".
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Non è vero
di AA.VV.
Non è vero che l'investimento privato è indispensabile
per lo sviluppo. Non è vero che ogni azione dell'uomo
deve avere un prezzo, anche se comporta un costo. Non è
vero che è il mercato a poter soddisfare i bisogni
individuali e collettivi. Molte delle ricette del
neoliberismo vengono ormai date per scontate, complici i
media, senza alcuna verifica della loro efficacia in
concreto. Esiste un "fondamentalismo del
mercato" come lo ha definito di recente il grande
finanziere George Soros, che si fonda più sul dogma che
sulla ragione. In una prospettiva critica dell'attuale
modello, questo libro intende verificare concretamente i
fondamenti teorici e le conseguenze pratiche delle tesi e
delle politiche neoliberiste sulla vita di noi tutti, in
Italia, come nel resto del mondo: dall'occupazione ai
salari, dalla previdenza alla scuola, dalla salute
all'energia, alle risorse indispensabili per la
sopravvivenza dell'uomo e del pianeta. La lezione che
viene dai fatti dimostra che ciò che ci promettono,
semplicemente non è vero e che le politiche attuate
hanno dato risultati fallimentari rispetto agli
obbiettivi dichiarati.
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Bankenstein
di Marco Saba
Chi è Bankenstein? È un personaggio immaginario,
crudele e senza scrupoli, che racchiude in sé tutto il
peggio della criminalità finanziaria e bancaria.
Bankenstein è un titolo, volutamente provocatorio, per
un libro che cerca di spiegare e far capire come il mondo
occidentale sia diventato preda della cleptocrazia.
Attraverso una serie di fatti e documenti, poco
pubblicizzati dai media, l'autore analizza lo scenario
monetario e finanziario internazionale con la stessa
perizia di un archeologo che ricostruisce un mosaico
attraverso tante tessere che una volta composte insieme
ci danno una immagine vera e fino ad ora sconosciuta
della realtà.
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DVD 9-11 In Plane Site -
The Director's Cut
di William Lewis -
presentato da Dave VonKleist
9-11 In Plane Site è un'eccezionale inchiesta che
rimette in discussione tutto quello che si sapeva, o si
pensava di sapere, sui tragici eventi dell'11 settembre
2001.
Questo DVD sull'11 settembre, finalmente in edizione
italiana, è allegato ad un supplemento speciale della
rivista NEXUS che ne integra gli
straordinari contenuti con una serie di articoli di
approfondimento su quanto accadde realmente quel tragico
giorno, gettando una nuova luce sui drammatici eventi che
ne sono seguiti.
Questo coraggioso documentario presenta prove, non
teorie: utilizzando materiale audiovisivo inedito o
mandato in onda soltanto una volta, demolisce
impietosamente la versione ufficiale dell'11 settembre
2001 e suscita seri interrogativi sulla corretta gestione
delle informazioni da parte dei mass-media, nonché sugli
attuali sviluppi geopolitici a livello globale.
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Il Serpente cosmico, il
DNA e le origini della conoscenza
di Jeremy Narby
È il terzo titolo della collana Le Civette-Saggi
di Venexia Editrice. L'autore è un
antropologo che durante un suo soggiorno in Amazzonia
prova l'ayahuasca - la bevanda psicotropa usata dagli
sciamani da tempo immemorabile per le loro cure - e ha
una visione di splendidi serpenti colorati. Gli sciamani,
gli raccontano, apprendono da questi serpenti il rimedio
adatto ad ogni malattia. Su di lui, l'effetto dello
spirito dell'ayahuasca, cioè della
"vecchietta" (generalmente gli spiriti delle
piante sono considerati femminili, così come sono donne
la maggior parte degli "sciamani"), è quello
di indurlo a una ricerca durata anni, durante i quali gli
diventa evidente che quando gli antichi raffiguravano i
serpenti (o il drago o l'uroboro, Pitone o Ronìn, o
ancora le scale che come liane attorcigliate salgono in
cielo), attraverso quel simbolo esprimevano la conoscenza
dell'origine della vita e dei modi per accedervi, così
come oggi la biologia molecolare la individua nella
doppia elica del DNA. Ma con una coscienza di
appartenenza al cosmo e di sintonia con la natura che la
scienza occidentale ha smarrito da tempo. Il testo, che
si avvale anche di immagini che vanno dalla civiltà
sumera alle pitture degli aborigeni australiani,
dall'India a Creta e in Scandinavia, racconta del suo
imparare a "defocalizzare" lo sguardo per
imparare ad accedere alla memoria e alle informazioni che
stanno nel nostro corpo e in tutta la sostanza vivente,
se solo si è disposte/i a riallinearsi con le fonti
dell'energia del cosmo.
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