Autori: Fabio Di Gioia
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Fabio Di Gioia è nato a Montelupo Fiorentino nel febbraio del 1980, da una famiglia caratterizzata da un lunga e radicata tradizione contadina.

Nel 1999 consegue il diploma di perito agrario presso l’Istituto Tecnico Agrario di Firenze e dopodiché si iscrive alla Facoltà d’Agraria .

Durante il suo percorso universitario si accorge dell’importanza riguardante il recupero e la valorizzazione delle varietà vegetali antiche, vedendo in esse non solo una futura prospettiva di lavoro, ma anche la possibilità che in esse ci  ossa essere una possibile produttiva soprattutto legata all’aspetto qualitativo e al recupero delle tradizioni agricole e alimentari.

Per questo nel 2007 consegue il titolo di Dottore in Scienze e Tecnologie Agrarie con una tesi sul “Recupero del germoplasma autoctono della Garfagnana: caratterizzazione morfologica di varietà locali di castagno conservate in situ”.

Nel suo periodo post-universitario, prende i contatti con una serie di cittadini, vivai, associazioni e agricoltori del territorio toscano nel quale impara l’esperienza pratica sul recupero delle varietà locali. Nel periodo dal 2009 al 2010 è collaboratore attraverso una borsa di studio presso l’Agenzia della regione Toscana per lo Sviluppo e l’Innovazione del settore Agricolo e Forestale (ARSIA), dove si occupa della gestione e dell’attività della banca del germoplasma e

dei coltivatori custodi per la salvaguardia e valorizzazione delle varietà locali.

Dal 2010 ad oggi, organizza corsi e seminari sulle buone pratiche di conservazione e coltivazione delle varietà antiche vegetali sia in ambito erbaceo e orticolo che in ambito arboreo e frutticolo.

Lo scopo principale del suo lavoro è quello principalmente di recuperare le varietà locali e poterle reinserire in un contesto agricolo e produttivo, verso tutti coloro come le aziende agricole che credono sempre di più nelle potenzialità

di questo settore.

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