Motore elettrico a moto perpetuo

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ISBN: 978-88-683208-0-5
a cura di Paolo Brunetti

La storia di uno scritto del 1939, di autore ignoto, il quale afferma che nel 1918 ha realizzato un generatore di energia elettrica a moto perpetuo.“Circa 10 anni fa, pochi giorni prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, ci venne nelle mani un lungo dattiloscritto del quale mancavano il primo e gli ultimi fogli, certo strappatisi dal punto di cucitura nel passaggio del fascicolo da un tavolo all’altro fra altri manoscritti. Gli demmo una sfogliata e vedemmo che trattava del moto perpetuo giudicato irrealizzabile dalla scienza ufficiale. Accantonammo quello scritto in attesa che uscissero fuori i fogli mancanti, se non altro per soddisfare la legittima curiosità di sapere chi ne era l’Autore.Quei fogli non sono venuti mai fuori – forse andati a finire casualmente nel cestino – né l’Autore si è più fatto vivo, per cui il manoscritto è rimasto dimenticato per tanti anni in un angolo di scaffale.Rinvenutoci in mano alcuni giorni fa nel riordinare la scaffalatura, siamo stati punti dalla curiosità di leggerlo e lo abbiamo trovato sconcertante e meraviglioso. L’ignoto Autore o era un genio o era un pazzo.”

Formato: 15x21
Copertina: Colori plastificata
Allestimento: Brossura
Pagine: 60
Illustrazioni: 14
Anno: 2016
13,60 €
16,00 € tax incl.
16,00 € tax excl.
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La storia di uno scritto del 1939, di autore ignoto, il quale afferma che nel 1918 ha realizzato un generatore di energia elettrica a moto perpetuo.“Circa 10 anni fa, pochi giorni prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, ci venne nelle mani un lungo dattiloscritto del quale mancavano il primo e gli ultimi fogli, certo strappatisi dal punto di cucitura nel passaggio del fascicolo da un tavolo all’altro fra altri manoscritti. Gli demmo una sfogliata e vedemmo che trattava del moto perpetuo giudicato irrealizzabile dalla scienza ufficiale. Accantonammo quello scritto in attesa che uscissero fuori i fogli mancanti, se non altro per soddisfare la legittima curiosità di sapere chi ne era l’Autore.Quei fogli non sono venuti mai fuori – forse andati a finire casualmente nel cestino – né l’Autore si è più fatto vivo, per cui il manoscritto è rimasto dimenticato per tanti anni in un angolo di scaffale.Rinvenutoci in mano alcuni giorni fa nel riordinare la scaffalatura, siamo stati punti dalla curiosità di leggerlo e lo abbiamo trovato sconcertante e meraviglioso. L’ignoto Autore o era un genio o era un pazzo.”

Formato: 15x21
Copertina: Colori plastificata
Allestimento: Brossura
Pagine: 60
Illustrazioni: 14
Anno: 2016