Giorgio Lavagna

Giorgio Lavagna

Nasce a Bologna il 2 aprile del 1954. Nel 1969 si iscrive al Liceo Fermi di Bologna (lo stesso frequentato dall’ex Sindaco di Bologna Walter Vitali) e nel mese di ottobre dello stesso anno partecipa a uno sciopero degli studenti contro gli aumenti dei prezzi dei libri di testo. La manifestazione seguita allo sciopero coinvolge migliaia di studenti bolognesi che invadono il centro cittadino. Quell’esperienza cambierà la sua vita per sempre.Trasferitosi dal Liceo Fermi al Liceo Copernico, partecipa all’occupazione della scuola e, successivamente, si aggrega al Collettivo Autonomo Copernico, che organizza importanti iniziative di movimento fra cui, nel 1971, un’assemblea cittadina cui partecipa Pietro Valpreda, all’epoca accusato per la strage di Piazza Fontana. Nel 1974 si iscrive alla Facoltà di Biologiadell’Università di Bologna e, contemporaneamente, milita fin dall'inizio nel gruppo dell’Autonomia Operaia che si aggrega attorno alla rivista Rosso.Nel 1976 conduce a Radio Alice una trasmissione dedicata al rock d’avanguardia(David Bowie, Sparks, New York Dolls, Roxy Music, Eno, Patty Smith, Televisionecc.) e trasmette, probabilmente per la prima volta in Italia, l’album d’esordio dei Ramones, provocando le ire degli hippies che infestano il Movimento bolognese.Nel 1977, durante il Convegno contro la repressione, fonda il gruppo musicale Centro d’Urlo Metropolitano che, nel 1979, assumerà un nuovo nome: Gaznevada.Il progetto era spezzare l’egemonia picista sulla musica portata avanti dai cosidetti cantautori. In quegli stessi anni partecipa alle attività della Traumfabrik,una sorta di factory artistico-multimediale ante litteram con base in uno stabile occupato nel centro di Bologna, in via Clavature 20. Qui conosce Filippo Scozzari, Andrea Pazienza e Gianpietro Huber, con il quale fonda gli Stupid Set,forse il primo gruppo di musica elettronica in Italia. Con i Gaznevada partecipa alla manifestazioni musicali Bologna-Rock (1979) e Electra 1 (1981). Nel 1982abbandona i Gaznevada e fonda (sempre con Huber) Superfluo, un centro di produzione musicale in cui, più tardi, sarà registrato il primo disco dei CCCP. Alla fine degli Anni ’80 abbandona il mondo della musica commerciale per dedicarsi ai fumetti. Collabora come sceneggiatore alla rivista Cyborg e, successivamente,a svariate pubblicazione della casa editrice Phoenix.Nel 1995 entra nello staff di Marvel Italia (che si trasformerà poi in Panini Comics),con il quale lavorerà ininterrottamente per 20 anni. Nel 2005 abbandona definitivamente la musica elettronica. Nel 2011 per una strana combinazione di eventi, si ritrova con alcuni dei vecchi compagni e compagne dell’Autonomia,incontro che darà poi vita al documentario/intervista Rivolta, di Maurizio “Gibo”Gibertini. Attualmente vive e lavora in una località segreta fra i capannoni abbandonati della zona industriale di Castel Maggiore, nei pressi di Bologna.

Ci scusiamo per l'inconveniente.

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