Michael G. Smith

Michael G. Smith

Questa è la straordinaria storia della parte più oscura e meno pubblicizzata della ricerca scientifica della verità. Essa inizia con la persecuzione di Jacques Benveniste, uno scienziato francese molto rispettato la cui carriera venne compromessa dal suo tentativo di allargare gli orizzonti della scienza tradizionale. la sua ricerca fornisce una spiegazione di uno dei più grandi misteri della medicina: l’azione dell’omeopatia. in collaborazione con altri 12 scienziati, Benveniste ha effettuato esperimenti volti a dimostrare che l’acqua è in grado di trattenere la “memoria” delle molecole in essa contenute. Questi esperimenti, pubblicati dalla rivista Nature nel 1988, mostrarono che soluzioni di anticorpi diluite ripetutamente sino a che non era più grado di innescare una risposta delle cellule immunitarie. Se ciò dovesse essere vero, le leggi della biochimica dovrebbero essere ripensate ex novo – le affermazioni degli omeopati verrebbero convalidate e sostanze estremamente diluite mostrerebbero di avere un possibile effetto sul corpo umano. Nature allora inviò una squadra presso il laboratorio di Benveniste. John Maddox, il direttore della rivista, congiuntamente al prestigiatore James Randi e Walter Stewart, auto-nominatosi investigatore di frodi scientifiche. Gli investigatori giudicarono i risultati una “delusione”, ma Benveniste era convinto di essere vittima di una caccia alle streghe. È questo un caso di frode o di censura? Nel corso della storia la scienza ha diffamato i suoi eretici, per poi santificarli nel momento in cui le loro idee venivano accettate come verità scientifica. Michel Schiff ipotizza in modo eloquente che la comunità scientifica deve adottare il principio della diversità democratica e dar termine alla sua tradizione di repressione.