Assoluto e Relativo
Saggio sulla Filosofia Naturale della Vita e della Mente


L'uomo si pone le domande: che cos'è la materia? Che cos'è la vita? Ossia cerca l'essenza delle cose, il loro aspetto globale ed olistico. Egli vuole arrivare alle cause ultime dei fenomeni e tende all'assoluto onde ritrovare il "semplice" in ciò che, a prima vista, appare "complesso". Però tutte le volte che crediamo di aver raggiunto lo scopo, l'assoluto stesso ci sfugge di mano e si relativizza perché la realtà ultima non è semplice ma complessa come la mente umana. Ciò rappresenta anche quanto sta accadendo nella biologia molecolare la quale, nel perseguire il modello della vita, sta passando dal "semplice" DNA alle complesse e specifiche interazioni fra i geni. Alle sue domande fondamentali, l'uomo non può dare che risposte approssimative perché, di fronte ai quesiti ultimi, la certezza, la semplicità matematica e la chiarezza sono pure utopie. [...] Pertanto, assoluto e relativo sono entrambi indispensabili, non solo nella scienza ma in tutti i campi del pensiero. Il primo rappresenta la permanenza e stabilità dei fenomeni, il secondo riguarda il particolare differenziato dei singoli casi mutevoli.

(dalla Prefazione al volume)