Diario à la coque

Non spesso, ma accade che un artista riveli una "innata capacità espressiva" non attraverso il suo "strumento specifico" ma mediante strumenti "altri", usati per comunicare solo (?, soprattutto? anzitutto?...) con se stesso. Ed è fortunata occasione quella di colui che ha il privilegio di "scoprire" questo "tesoro sepolto". Occasione che è capitata a me, quando il musicista Jimmy Villotti mi ha messo fra le mani un pacco di fogli (ex block notes sgangherati, tranne quello legato con spirale metallica) con un semplice "vedi tu cosa puoi farne..." [...] queste pagine sono la registrazione, illico et immediate, effettuata nell'arco di circa quattro anni, delle idee, intuizioni, ricordi, emozioni, brandelli di dialogo, epigrafi e "citazioni" in genere.

(dalla Introduzione al "Diario à la coque", Antonio Papa 1989)