I
numeri primi
come
stampo primordiale delle scienze e della vita
Introduzione
Finora vi era l'inevitabile necessità di lasciare indefinito
almeno un concetto di base per poter cominciare a definre tutti
gli altri concetti necessari allo sviluppo di una scienza. Ovvero
tutte le nostre scienze e definizioni scientifiche potrebbero
essere ridefinte prendendo altre nozioni di base non definite a
priori.
Esisterebbero dunque diversi modi di percezione della realtà, e
non è detto a priori che la nostra scelta di partenza contenga
la percezione più utile a cogliere e comprendere la natura del
nostro studio.
Per stabilire le leggi che regolano un'insieme, il teorema di K.
Goedel afferma che si ha bisogno di definire le sue proprietà
attraverso la definizione dei limiti dell'insieme. Proprio a
questo scopo è necessario un insieme più grande che contenga il
primo e che rimanga quindi indefinito. Su questo insieme che
rimane indefinito si gioca la nostra capacità di definizione, di
misura, di percezione, di realtà, di verità e falsità. Nelle
scienze, questo insieme – principio indefinito si chiama
assioma, mentre nelle cosidette verità rivelate prende il nome
di dogma o atto di fede.
La scienza e la religione hanno stessa origine e scopi, ma metodi
diversi non confrontabili proprio perché nascono da concetti
astratti all'oggetto che intendono studiare.
Il sapere – la conoscenza è quindi una forma di percezione
relativa ad alcune strutture preimposte e preimpostate che
dovrebbero rimanere indefnite pena la rimessa in discussione di
molte cose. Molti comprendono che la tradizione è piacevole e di
cambiare non ci si pensa proprio. Solo gli insoddisfatti cercano
di sconvolgere la tradizione. Io mi definisco un insoddisfatto ed
è per questo intimo motivo che ho speso molto tempo a cercare
qualcosa che mi soddisfacesse meglio di ciò che mi è stato
insegnato e predicato fin dopo la laurea in Astronomia. Sono
"semplicemente" un insoddisfatto che convinto di poter
fare una rivoluzione a fin di bene scrive un libro dal titolo
così semplice ed indecifrabile, ma mi sono molto impegnato a
farlo capire a chiunque si armi di buona volontà e voglia di
esplorare nuove strade.
Questo necessario astrattismo di partenza insito in un tentativo
di conoscenza è la sorgente e il motore del senso di disagio
dell'uomo che si esplicita o in domande esistenziali (concernenti
la sua funzione temporale e il suo traguardo: chi sono?, dove
vado?, perché sono qui?) di fornte a una verità immutabile al
di fuori della sfera del tempo e dell'evoluzione, oppure si
esprime nella ricerca di una visione unificante di fronte alla
frammentazione crescente del sapere e di sicurezze dei distinti
campi scientifici.
Tutto questo senso di frustrazione o di mancanza di unità è
dovuto alla presunta non esistenza di un sistema di riferimento
di conoscenze universali che non siano relative.
In questo libro viene presentata la scoperta della legge -
struttura che governa l'ordine dei numeri primi.
Tale legge può essere considerata il prototipo (numerico) di un
universale culturale, scientifico e umanistico.
Quest'ultimo concetto, quello di universale culturale, è stato
inventato dagli antropologi per identificare un sistema di
riferimento che permette una interpretazione di significati non
ambigua tra qualsiasi cultura indipendentemente dalla sua
evoluzione spazio – temporale. È come dire la matrice
comune delle conoscenze estrapolabili dall'osservazione dei
fenomeni naturali.
La disposizione di questo sistema di riferimento, che è unico,
ha notevoli somiglianze con il codice genetico, in altre parole
con il DNA, tanto che si presenteranno motivi per credere, o
quantomeno verificare più approfonditamente, che i codici
genetici degli organismi viventi siano dei sotto insiemi del
codice deterministico dei numeri primi.
Il codice dei numeri primi è invaso dal principio di dualità
asimmetrica che come vedremo permea ogni sistema naturale e ogni
nostra interpretazione e interazione con l'universo. Anzi di
più, la Dualità Asimmetrica è la struttura più intima e forse
l'unica legge fondamentale
dell'universo.
L'esistenza di una Dualità Asimmetrica fondamentale è un fatto
tanto ovvio quanto trascurato. Infatti, per costruire un universo
equipaggiato di strutture, e quindi qualcosa d'anisotropo (ovvero
caratteristiche diverse in direzioni diverse), siccome solo così
siamo in grado di assegnare e distinguere nomi e numeri, e avere
la capacità della classificazione (all'interno di un'omogeneità
e/o di un'uniformità i concetti di spazio e tempo sono
improponibili) è necessario che la realtà sia basata su una
Dualità Asimmetrica:
· una prima qualità di pari intensità in un'opposta
orientazione di pari potere (che definiamo spesso come curvatura,
carica, rotazione), e
· una seconda qualità di differente densità d'azione (cui
diamo spesso l'appellativo di massa, spazio, tempo) che crea un
potere preferenziale e quindi decisionale. La seconda qualità
offre un carattere prevedibile e numerabile per l'interazione,
mentre la prima qualità fornisce un carattere orientato per
l'esplorazione e la lettura/scrittura delle informazioni.
È attraverso questa polarità con densità d'azione asimmetrica
che si possono formare strutture e mantenersi stabili dal punto
di vista termodinamico e distinte dall'ambiente e dall'azione
disgregante dell'equilibrio termico dovuto alla sovrapposizione
non in fase di altre strutture.
Il principio universale della Dualità Asimmetrica consente di
descrivere il concetto di informazione-significato di una
struttura come una plurimodulazione delle oscillazioni
energetiche delle geometrie dei sistemi dell'Universo.
Per plurimodulazione si intende una sovrapposizione di
oscillazioni che genera molteplici frequenze portanti con diversi
gradi di forza (come in una trasmissione radiotelevisiva dove vi
è la banda (portante) visiva e la banda (portante) sonora fuse
in un fascio di radioonde.
La disposizione duale asimmetrica indipendente dei numeri primi
costituisce la prova di un'ordine numerico prefissato
nell'universo!
Se lo avvesse scoperto Newton, il quale da buon alchimista -
scienziato era anch'esso alla ricerca di un ordine nei numeri
quale impronta divina delle leggi universali di trasformazione,
avrebbe ascritto questo ordinamento dei numeri primi alla prova
dell'esistenza di un creatore dell'universo.
Una asimmetria evolvente nei numeri primi interi - relativi
rivela una termodinamica numerica, che potrebbe permetterci di
passare da una scienza interpretativa a una scienza descrittiva,
ora che possiamo intravedere un ordine in quello che prima era
caos ambientale.
(presentazione dell'Autore)