2 - Riflessioni
di
Paolo Brunetti
3 - Risposta
di
Paolo Barnard
4 - Precisazioni
di
Paolo Brunetti
5 - Replica
di
Paolo Barnard |
1
- Intervento di Paolo
Barnard
Sono Paolo Barnard, giornalista ex inviato di Report
e scrittore (Perché ci Odiano ecc.),
impegnato da molti anni nei temi che ci stanno a
cuore. Queste righe sono un appello molto più
che accorato, sono piuttosto un grido per
ostacolare la rovinosa deriva nella quale la
Società Civile Organizzata italiana (si
intendono sia i pochi attivisti che i tanti
simpatizzanti raccoltisi attorno ai Movimenti e
ai gruppi di protesta italiani) è franata, e di
cui il terribile V-day di
Beppe Grillo è solo lespressione più
visibile.
Sta accadendo che noi, la Società Civile
Organizzata di questo Paese, ci stiamo facendo annullare
dai metodi e dalle strutture
di rapporto di alcune personalità
divenute nostri leader, e dal fumo negli occhi
che costoro sono riusciti a soffiarci. Siamo
ridotti oggi a poca cosa, ci stiamo
auto consegnando allirrilevanza,
nonostante lapparenza sulla superficie
sembri dimostrare lesatto contrario.
Eravamo invece lunica speranza rimasta a
fronteggiare il trionfo internazionale del
Sistema massmediatico e neoliberista, davvero
lultima spiaggia. Lannullamento di
quella speranza è per me una tragedia enorme, ma
è indicibilmente più tragico che questa rovina
si stia consumando per mano dei nostri stessi
leader alternativi e con il nostro pieno ed
euforico consenso. Questo, mentre il Sistema
se ne sta tranquillo a guardare in piacevole
stupore (il Sistema, amici, quello vero, quello
che non sta a Palazzo Chigi).
E accaduto che noi, gli antagonisti,
abbiamo riprodotto al nostro interno le medesime
strutture del Sistema che volevamo contrastare.
Anche fra noi dilaga oggi la struttura chiamata Cultura
della Visibilità, che è la cultura dei Personaggi,
cioè dei Vip, e che nel nostro caso è
rigorosamente alternativa, certo, ma sempre
identica allequivalente struttura del
Sistema massmediatico. E cioè la nefasta
separazione fra pochi onnipresenti famosi, e
tanti seguaci. Ne siamo pervasi totalmente.
I nostri Personaggi e gli eventi che essi
gestiscono (i Grillo, Travaglio, Guzzanti,
Strada, Zanotelli, Ciotti, Moretti ecc., con le
loro marce, manifestazioni, spettacoli di piazza,
film ecc.) producono singolarmente cose
(talvolta) egregie, ma collettivamente fomentano
quella struttura compiendo un danno devastante, e
che pochi ancora comprendono nella sua ampiezza e
implicazioni. Quale danno? Essi di fatto svuotano
lIo dei loro seguaci impedendogli di
divenire singole entità autonome e potenti,
rendendoli (rendendoci) un esercito di anime
incapaci, dunque minando la Società Civile
Organizzata e la speranza che essa rappresenta.
Ecco come:
1) I Personaggi, ponendosi come tali,
inevitabilmente ci trasmettono la sensazione di
sapere sempre più di noi, di poter fare più di
noi, di contare più di noi, di aver sempre più
carisma di noi, più coraggio, più visibilità.
E più sapere, capacità, importanza, carisma,
coraggio e visibilità noi gli attribuiamo meno
ne attribuiamo a noi stessi. Il paragone
inevitabile fra la nostra (generalmente fragile)
autostima e limmagine di
grandezza dei Personaggi, fra il
nostro limitato potere e quello invece di chi è
famoso, è ciò che finisce per annullarci.
Tantissimi di noi infatti pensano ma da
solo cosa posso mai fare? cosa conto? chi mi
ascolta?, e in sol colpo ci auto
annulliamo. Smettiamo così di pensare e di agire
autonomamente e corriamo ad affidarci ai suddetti
Personaggi, che prontamente ci forniscono un
pensare e un agire preconfezionati, che noi
fotocopiamo in unadesione adorante e acritica.
E questa è, insieme, una rovina per noi e la
salvezza del Sistema, per le ragioni che esporrò
a breve.
Riguardatevi la folla del V-day di Bologna e
ragionate solamente su tutte quelle mani alzate e
sulle ovazioni. Cosa trasmettevano se non una
colossale attribuzione di potere a coloro che
cavalcavano quel palco?
Abbiamo così ricreato una verticalità e nuove Caste.
E tutto lì, la cosa peggiore è proprio
questa. La loro imponenza, cultura, e visibilità
rimpiccioliscono noi, che deleghiamo loro
praticamente tutto.
E infatti in assenza dei personaggi, delle loro
analisi e delle loro iniziative, la maggioranza
di noi diviene inerte, anzi, scompare. Ecco
perché le migliaia di noi che si riversano nelle
piazze ogni anno sembrano regolarmente sparire
nel nulla allindomani. Ecco perché questa
Società Civile non cambierà alcunché.
Beppe Grillo, come tutti i trascinatori, fa
crescere (o piuttosto fanatizza?) alcuni suoi
attivi seguaci ma contemporaneamente svuota
centinaia di migliaia, ed ecco il fumo che egli
ci getta negli occhi quando ci convince invece
che tanto sta accadendo. Personaggi denunciano
cose spesso sacrosante, o che alcune loro
iniziative sono anche benefiche. Questo vi oscura
una visione più obiettiva, poiché siete
assetati di qualcosa che finalmente spezzi il
Sistema e vi gettate con entusiasmo sulla prima
offerta disponibile che suoni come
giusta. Ma il giusto che costoro invocano e
operano è ben poca cosa di fronte al danno che
nellinsieme (e più o meno consapevolmente)
essi causano attraverso lannullamento di
così tanti. Esattamente come nel caso, a voi
noto, dellingannevole giustezza e natura
benefica dei cosiddetti aiuti al Terzo Mondo:
ineccepibili e sacrosanti allapparenza, ma
nella realtà essi sono la vera causa della
rovina e della morte di milioni di derelitti nel
mondo.
2) Tutti i sopraccitati Personaggi, dai comici ai
preti ai giornalisti, hanno dato lavvio in
Italia a una forsennata industria della
denuncia e dellindignazione, ovvero la
febbre della denuncia dei misfatti politici a
mezzo stampa o editoria, con tanto di pubblici
inquisitori che ne sfornano a ritmo incessante,
nella incomprensibile convinzione che aggiungere
la cinquecentesima denuncia alla
quattrocentonovantanove in un martellamento
ossessivo serva a cambiare lItalia. Eppure,
che la politica italiana fosse laida, ladra e
corrotta, milioni di italiani lo sapevano
benissimo già prima che molti di questi industriali
dellindignazione nascessero, e assai
poco è cambiato. Allora, a che serve procedere
compulsivamente ad aggiungere denuncia e denuncia
e indignazione a indignazione? In realtà questo
modo di agire serve a giustificare (oltre agli
incassi degli autori) lauto assoluzione
di masse enormi di italiani, noi italiani
come sempre entusiasti di incolpare qualcun
altro, e mai noi stessi e la nostra becera
inerzia, per ciò che accade. E badate bene che
è proprio questa auto assoluzione scodellataci
dai nostri Personaggi che ci annulla
ulteriormente, poiché ci impedisce di
imbatterci nellunica verità in grado di
farci agire, e cioè che alla fine della strada
la responsabilità ultima per tutto quello che
accade di sporco e corrotto in questo Paese è
nostra. Direbbe Truman: The buck stops
here.
La vera Casta in Italia sono
i milioni di bravi cittadini che evadono più di
270 miliardi di euro allanno, quelli che
fanno politica una volta ogni cinque anni, quelli
che ogni cinque anni consegnano masse di potere a
pochi rappresentanti e poi si occupano solo dei
fatti propri (come affidare a un bambino le
chiavi del magazzino della Nutella e non
controllarlo più, e poi lamentarsi che il bimbo
ha finito col papparsela tutta). Ma anche quelli
che, e parlo ora delle adoranti folle del V-day,
si sentono 'belle anime' in lotta per Un Mondo
Migliore perché si riversano nelle piazze ad
applaudire l'istrione egomaniacale di turno, ma
che chissà perché non compaiono mai nei luoghi
del grigio vivere quotidiano a fare il lavoro
noioso, paziente, un po' opaco dell'impegno
civico, del controllo sui poteri, della
partecipazione continua, del reclamo incessante
di standard morali e democratici, e della
creazione di consenso fra la vera Casta.
E invece a braccetto con lindustria
della denuncia e dellindignazione ci
auto assolviamo e ci ri-annulliamo.
Si doveva fare altro.
Dovevamo invece essere aiutati a crescere per
divenire ciascuno singolarmente il Personaggio
di se stesso, il Leader di se stesso, il
Travaglio-Grillo-Ciotti-Zanotelli ecc. di se
stesso. Dovevamo imparare a
scrivere, ciascuno di noi a suo modo,
il libro della propria
denuncia dei fatti e della propria analisi
accurata dei fatti, dovevamo imparare a
fare ogni giorno il nostro personale Tg, ad
essere i presidenti del consiglio di noi
stessi, i politici di noi stessi, unici e
soli referenti di noi stessi, a credere solo
nella propria verità, senza mai, mai e mai
aderire acriticamente alla verità di alcuno, chiunque
esso/a sia, qualunque sia la sua fama,
provenienza, carisma o potere. Ciascuno di noi
sul proprio palco, sotto i propri
riflettori, in prima serata, non importa
quanto colti, quanto intelligenti, quanto
connessi, poiché lunico motore
del nostro agire doveva essere la fede
nellinsostituibile importanza di ciascuno
di noi.
Non dovevamo permettere la nascita di Star
alternative perennemente citate, adorate,
ospitate in tv, inseguite nelle piazze fin al
delirio da stadio, e detentori del cosa si
deve fare, se non addirittura
dellorganizzazione nostro futuro. Semmai
esse dovevano invece fungere da semplici
individui che si mettevano a nostra disposizione unicamente
come fonti. Semplici fonti, da
consultare con sana distanza, da usare come si
usa Google, ovvero pagine fra le tante di una
enciclopedia che può esserci utile ma il cui
ruolo doveva rimanere più modesto. A scintillare
non dovevano essere i Grillo e i Travaglio,
doveva essere ogni singola persona comune, per
sé, in sé. Tutto ciò, in un rapporto sempre e
solo orizzontale.
Solo il percorso sopraccitato avrebbe garantito
la nascita di un insieme di cittadini capaci di
agire sempre, indipendentemente da qualsiasi
cosa, capaci di combattere anche da soli, anche
in assenza dei trascinatori, per sé e con
sé, dunque potenti, affidabili e durevoli, sani
in una dialettica sociale sana. Gente in grado di
analisi attente e indipendenti di ogni evento,
alla ricerca della giusta soluzione, e che mai si
farebbe trascinare dallerrore fatale
delladesione acritica allanalisi di
qualcun altro.
Questo avrebbe fatto tremare i palazzi,
questo li avrebbe spazzati via, questo e solo
questo avrebbe cambiato la nostra Italia.
(* ho preso in
prestito il termine orizzontale da
uno scritto di Gherardo Colombo, che ringrazio.
nda) Il gregge e il precipizio
Fra i nostri Vip alternativi si
agitano alcuni personaggi meschinamente in
malafede, ed è davanti agli occhi di tutti.
Altri sono meno equivoci, ma tristemente incapaci
di vedere una verità che vale la pena ripetere:
non possono incitare le persone ad agire mentre,
per i motivi sopraccitati, li svuotano della
capacità di agire. Il V-day e i suoi Vip hanno
offerto uno spettacolo indecente quando
incitavano la cittadinanza a fare politica dopo
averla per anni annullata fino
allintontimento. Ed eccolo
lintontimento risultante: sentiamo e
accettiamo da costoro cose che solo pochi anni fa
ci avrebbero fatto trasecolare e indignare, come
- le proposte di omologazione culturale degli
immigrati che neppure Le Pen ha mai fatto;
- lesaltazione del criminale di guerra Tony
Blair come leader illuminato (sic) e della
Fallaci come unica vera giornalista
italiana;
- la schedatura del DNA;
- lassoluzione delle condotte disumane e
dei crimini internazionali dIsraele perché
sappiamo di cosa sono capaci gli
arabi;
- linammissibile retorica
sullesistenza di un presunto
regime in Italia, che offende la
memoria dei milioni che sono morti sotto le vere
torture nelle vere carceri dei veri regimi, e che
espone la frode di certi nostri attuali
oppositori del regime perennemente in
prima serata Tv, o nei salotti letterari, o nelle
piazze o sui maggiori quotidiani nazionali,
quando non mi risulta che Steve Biko o Santiago
Consalvi o ancor prima Gramsci o i fratelli
Rosselli si siano mai opposti in quel modo ai
rispettivi regimi;
- e poi guazzabugli sgangherati di concetti come
democrazia e partecipazione, con, solo per citare
un esempio recentissimo, sconsolanti assurdità
come questa (profferta da una fra i nostri idoli
in prima serata): LItalia non è una
democrazia, lo dimostra il fatto che dopo ogni
inchiesta di Report non accade mai nulla!.
E desolante che questa opinion leader
alternativa confonda una trasmissione Tv col
risultato di un referendum. E a questo
livello di competenza che affidiamo le nostre
convinzioni? E non si tratta di bazzecole;
immaginate solo come avrebbe ironizzato quella
stessa opinion leader se Calderoli avesse detto
LItalia non è una democrazia, lo
dimostra il fatto che dopo ogni denuncia della
Padania non accade mai nulla!.
- cadute di stile terribili, come laugurio
di morte al politico urlato dal palco e accolto
dallapplauso scrosciante (sic) del pubblico
dei giusti e nuovi cittadini;
- tirate isteriche allinsegna del miglior
imperialismo culturale in pieno stile
Bush/Huntington spacciate per difesa dei diritti
umani e della legalità in Afghanistan;
- intolleranza ed esclusione delle opinioni
dissidenti espresse dallinterno da parte
dei grandi paladini anti imperialisti come
Lettera 22 o Peacereporter o il Manifesto, o
Diario, o Liberazione o Radio Popolare,
esattamente come accadrebbe su Libero, il Foglio,
Matrix o a Porta a Porta;
- il noto programma dinchiesta
coraggioso che sopravvive e prospera
4 anni in prima serata Tv sotto il governo
Berlusconi, mentre il noto oppositore del
regime pontifica che "chi non ha il
guinzaglio in televisione in questo momento non
lavora e chi ci lavora in un modo o
nellaltro un suo guinzaglio ce
lha
., salvo poi rifiutarsi con
spregio e arroganza di spiegare questa
contraddizione;
- il giornalista moralizzatore che salta dalla
RAI a Mediaset alla RAI al parlamento europeo a
suon di denaro pubblico e con mandato popolare,
per poi dire grazie tante e piantarci in asso per
riprendersi il suo giocattolo preferito alla
faccia del nostro mandato e dei nostri soldi;
- il quotidiano diverso e i suoi fans
che abbracciano leroe Calipari perché ha
salvato una di loro, ma che alla domanda
cosa avreste detto di questo
sbirro se fosse morto salvando
Quattrocchi o Agliana? si rifiutano sia di
rispondere che di aprire una riflessione
tremendamente importante;
- i preti attivisti che chiedono ai potenti del
mondo il ripudio, senza se né ma,
dellimperialismo, del capitale selvaggio,
dei mercati di armi, delle mafie, in quanto
irriformabili e osceni, ma che non accennano ad
alcun ripudio senza se né ma del loro Vaticano,
non meno irriformabile e osceno;
- gli insulti a raffica come strumento dialettico
del nuovo Guru, in totale sintonia con le
dialettiche celoduriste;
- il pressappochismo delle denunce, le sparate
nel mucchio, lurlo come garante di
affidabilità di unaffermazione, che ha
rimpiazzato del tutto lanalisi critica con
cui dovremmo sezionare ciascuna affermazione
prima di promuoverla a verità. E tanto,
tristemente, altro.
E noi in deliquio per questa
roba, la chiamiamo rivoluzione, democrazia,
giustizia.
Ma proprio più nessuno si sta rendendo conto che
il V-day è stato lo scioccante apogeo di questa
disastrosa deriva? O che Beppe Grillo è andato
fuori di testa, detto come va detto, che si sente
e si pone come lUnto del Signore che
salverà lItalia (vi ricorda qualcuno?).
Quelluomo dilaga e straripa e mescola e
pasticcia e spara e si contraddice e impera e fa
e disfa, e persino delira di un futuro a sua
immagine per tutti, e ce lo sta imponendo a urli
e insulti.
Noi persone civicamente impegnate siamo finiti a
berci tutto questo senza neppure più vederlo. E
il pericolo è che un affidamento così
sciagurato a figure così ipertrofiche con tali
metodi e con quella struttura di relazione
verticale ci sta portando tutti insieme nel
baratro, al loro seguito.
I sonni tranquilli del Potere
Vi prego di riflettere. Credete
veramente che il Potere sia così sciocco
e impreparato da poter essere, non dico
sconfitto, ma anche solo disturbato da questo
sgangherato esercito alla deriva? Ma credete
veramente che coloro che in soli 35 anni
hanno saputo ribaltare due secoli e mezzo di
Storia, coloro che hanno reso di nuovo plausibile
linimmaginabile nella quotidiana vita
di 800 milioni di cittadini occidentali, coloro
che muovono 1,5 trilioni di dollari di capitale
al giorno, coloro che tengono ben salde nelle
loro mani tutte le leve della nostra Esistenza
Commerciale stiano perdendo anche un singolo
secondo di sonno per noi e per i nostri Guru? Ma
avete unidea di come lavorano questi?
Dovete capire, proprio visualizzare, il potere di
chi è riuscito in un attimo della Storia a
compattare migliaia di destre economiche
eterogenee sotto ununica egida e sotto un
pugno di semplicissime ma ferree regole, per poi
travolgere il pianeta ribaltandolo da cima a
fondo. Il Potere è ed è stato coeso,
annullando ogni individualismo fra i potenti, è
ed è stato disciplinato
allinverosimile, ossessivamente preciso
in ogni analisi, immensamente competente,
sempre silenzioso, al lavoro 24 ore su
24 senza mai un respiro di pausa, comunicatore
raffinato, con a disposizione i cervelli
più abili del pianeta e mezzi colossali.
Aprite gli occhi. Secondo voi questa immensa
macchina infernale può preoccuparsi
dellincedere di un nugolo di personaggi o
istrioni più o meno credibili con al seguito una
minoranza di adepti/fans/seguaci persi
nellingenua buona fede quando non già del
tutto disattivati dei loro stessi leader?
E allora capite la mia disperazione nel vedere
che forze già così fragili e sparute come le
nostre vengono eviscerate e si fanno eviscerare
dallinterno? Vi prego, fermatevi,
fermiamoci tutti.
Lunica speranza
Dobbiamo fermarci, fermare tutta
la nostra macchina di oppositori civici,
Movimenti inclusi, e guardarci dentro. Forse non
siamo tanto migliori o differenti dal Sistema che
vorremmo contrastare, dalle persone che tanto
detestiamo. Forse abbiamo replicato il loro
sciagurato modello di rapporti, e per alcuni dei
nostri leader alternativi vale la considerazione
di Brecht che Il nemico talvolta marcia
alla vostra testa.
Io ho suggerito una strada, che è quella
descritta precedentemente, e cioè il percorso di
crescita individuale in consapevolezza e in
autostima di ciascuna persona in assenza di Guru
e di Vip, e in assoluta orizzontalità critica.
Ma con unaggiunta: è ora di piantarla con
questa febbre autoassolutoria nutrita
dallindustria della denuncia per nutrire le
sue Star e che paralizza noi. Lo sappiamo già
alla nausea cosa non va, basta. E ora di
farsi carico, e prima di tutto FARSI
CARICO DEI PROPRI TALENTI, NON IMPORTA SE MOLTI O
POCHI, CON PARI DIGNITA' RISPETTO A CHIUNQUE
ALTRO
FARSI CARICO DELLE PROPRIE RESPONSABILITA', SENZA
SCARICARE LE COLPE SOLO SUI POTENTI
E POI ACCETTARE CIASCUNO DI NOI DI PAGARE OGNI
PREZZO LUNGO LA STRADA PER UN MONDO MIGLIORE
E INFINE CREARE CONSENSO FRA LA GENTE SUI VALORI
COMUNI E SU QUEI PREZZI DA PAGARE
DIVENIRE IN ALTRE PAROLE CITTADINI ADULTI CHE,
SENZA GURU E SENZA VIP, SAPPIANO PARTECIPARE IN
ORIZZONTALE
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